storie di dame e cavalieri

13 aprile 2016 di: Rosanna Pirajno

Anticipo un evento che si svolgerà a Castelbuono il 16-17 prossimi perché, avendo partecipato alla conferenza stampa di presentazione a Palermo, mi si sono accese in testa minuscole lampadine di pensieri, che mi piace condividere anche se piccoli e magari insignificanti.

L’incontro si svolge nella sala conferenze del Museo archeologico Salinas, in restauro dal 2009 e quindi non visitabile fino a data tenuta segreta dall’ente Regione, proprietaria del bene a cui non dedica sufficienti attenzioni e premure. E questo è il primo pensiero, che si fissa sulle persone di buona volontà, dentro e fuori gli ambiti istituzionali, che si muovono e agiscono e si inventano e offrono iniziative di ottimo livello, nonostante l’inerzia delle istituzioni-vertice che dovrebbero moltiplicare gli sforzi e incrementare attività e officine culturali, e raramente lo fanno.

Secondo, ma controverso causa recenti smentite di “donna è bello”. Al tavolo prevalgono le donne: la Direttora del Salinas, Francesca Spatafora che ci mette l’anima perché la sua creatura esca al più presto dall’incubatrice, la Presidente Angela Sottile e la Direttora Laura Barreca del Museo civico di Castelbuono, che ha redatto un calendario fitto di impegni e qui promuove il progetto “Tra i sentieri dei Ventimiglia” incentrato sulla figura determinante di Giovanni I Ventimiglia (1382-1473), capostipite dei Marchesi di Geraci e Signori di Castelbuono, paese denotato e dominato dal celebre Castello. Il progetto prevede uno spettacolo teatrale di Mimmo Cuticchio, che ha studiato il personaggio a fondo per poterlo raccontare ed effigiare in alcuni dei 20 pupi appositamente creati e già famosi, e da una mostra di apparati scenici, pupi, video-installazioni, cartelloni e altri elementi che ripercorrono in chiave moderna la storia del casato, a cura della medesima Barreca e della scenografa Valentina Bruschi.

In questa operazione, oltre i menzionati, sono coinvolti parecchi nomi di spicco tra storici e letterati, come Orazio Cancila e Piero Longo, e artisti come il Laboratorio Saccardi, i giovani promettenti video maker Costanza Arena e Roberto Salvaggio, l’architetto Pietro Ajroldi, e i trascinatori Figli d’arte Cuticchio con Mimmo, Nino e Giacomo che ha inoltre composto le musiche, Elisa Puleo che sta sempre nell’ombra ma della casa è colonna portante, Tania Giordano dalla straordinaria sensibilità e bravura, e mi scuso se trascuro qualcuno. Non voglio però trascurare lo sponsor, il marchio elenk’art costola della Elenka “ingredienti di qualità per gelateria e pasticceria”, creato allo scopo di promuovere e divulgare ogni forma d’arte, specie la contemporanea, una vera perla rara in tempo di crisi economica e culturale e di imprenditori illuminati.

Il terzo mio pensiero rafforza il primo: ammirazione per le persone che non si lasciano vincere da sconforto o sfiducia, che operano facendo del dovere un piacere creativo, che si mettono in gioco con intelligenza e generosità, che fanno squadra e coinvolgono chi ci sta, che cercano il meglio nei limiti del possibile, che faticano per superare difficoltà e impedimenti ma alla fine prevalgono il divertimento e la soddisfazione di aver elevato, almeno di un poco, il livello della conoscenza e della traballante stima in noi stessi.

Commenta questo articolo:







*
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement