Fiera di essere palermitana

15 gennaio 2019 di: Rita Annaloro

Finalmente sono fiera di essere palermitana! Dopo tante strombazzate e battute sarcastiche che ammorbano le cloud cibernetiche, chi ha fatto un passo chiaro e fermo contro le politiche segregazioniste di Salvini è stato il Sindaco Orlando, per fortuna seguito da altri. De Magistris in primo luogo, naturalmente al Sud. Quel Sud di cui ancora il Ministro degli Interni ignora la complessità e i problemi, se dice che Orlando farebbe meglio ad occuparsi dei problemi di Palermo.

Il suo decreto, infatti, escluderebbe dalla vita civile una moltitudine di bambini ed adulti immigrati che già da tempo vivono nelle  città del Sud e che a fatica si sono guadagnati il bollino necessario per far parte della società civile, cioè il permesso di soggiorno.  Aldilà del valore etico che il decreto calpesta con evidente tracotanza, e di quanto sancito dalla Costituzione,<art2.3.10> secondo la quale tutti coloro che vivono nella nostra nazione hanno diritto a cure mediche, istruzione e tutela giuridica, l’osservanza di questa legge iniqua emarginerebbe di fatto migliaia di persone, acuendone il livore contro i più fortunati.

Una miccia sociale, insomma, incontrollabile dalle forze dell’ordine, impiegate a questo punto a rincorrere i centinaia di sans papier che obbligati a sfuggirli, come criminali, finirebbero nelle mani delle organizzazioni malavitose. Ma si rende conto il Ministro dell’Interno della quantità di gente che intenderebbe eliminare dalle nostre città?   ha visto quanta gente emigrata dall’Africa o dall’Asia vive tranquillamente  nelle nostre città? Forse non gli piacciono, ma non sarà certo con la  bacchetta magica del suo decreto che spariranno, e le nostre città appunto, come fanno notare anche Nardella, Pizzarotti e altri sindaci davvero preoccupati del benessere della loro gente, non hanno certo bisogno di altri problemi!

Non abbiamo bisogno di altri criminali, quelli che abbiamo ci bastano, e se il Ministro dell’Interno si occupasse di loro, comincerebbe davvero a prendere sul serio il suo lavoro.

 

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