Ragazze nigeriane manifestano in solidarietà per l’amica uccisa

15 febbraio 2011 di: mezzocielo

Un delitto tra i tanti, ma particolarmente feroce, in una strada di Palermo: Jennfer Osawaru, nigeriana di 26 anni, viene uccisa con una coltellata alla gola: fa in tempo a scendere le scale dell’alloggio in cui abita, e stramazza sul marciapiede, in una pozza di sangue. Sei anni fa era giunta a Palermo, attraverso il consueto tragitto: dal Benin City (sud della Nigeria) al nord della Libia; quindi su un barcone, a digiuno per tre giorni, fino a Lampedusa; di qua a Palermo, con solo uno zaino in spalla. Lavori precari: prima la badante, poi – forse – la prostituzione. Qualche settimana fa aveva presentato al fratello “l’uomo bianco” con cui si sarebbe sposata: un rumeno di 25 anni, colui che l’ha ammazzata, e che è stato arrestato mentre prendeva la corriera per scappare oltre confine. Il giorno dopo il delitto sono scese in strada un folto gruppo di donne, nigeriane e non solo, amiche di pianerottolo. Piangevano per la loro vicina massacrata, gridavano e chiedevano – confusamente – aiuto, più vigilanza nelle strade, forse rispetto per la loro vita e riconoscimento della propria dignità di persone umane. Chissà se – nel ricordo di Jennifer – questa manifestazione avrà un seguito ed un risultato. Il fratello di Jennifer ha dichiarato che, quando la sorella era ancora in Africa, sognava di diventare dottoressa

1 commento su questo articolo:

  1. vesna scrive:

    grazie per avere pubblicato la notizia di questa manifestazione. Troppo poco abbiamo condiviso pubblicamente il lutto per la morte di Jennifer. Sarebbe importante che quante e quanti sono impegnate-i nella lotta alle violenze di genere la ricordassero in occasione della manifestazione dell’1 marzo insieme alle persone a lei care.

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