teatro e giovani artisti a Caltanissetta

16 luglio 2015 di: Marcella Geraci

Gli Angeli è il quartiere arabo-normanno di Caltanissetta, con le viuzze piccole che si rincorrono l’una con l’altra e il selciato lastricato dai sassi. D’estate, le case color sabucina emanano una luce d’oro, avvolte dalla polvere e quasi accucciate nel silenzio pomeridiano. Gli Angeli è un pozzo per chiunque abbia sete di storia e avverta la necessità di pensare che Caltanissetta non sia stata sempre quella che è oggi. Ma ad avere sete sono in pochi e i nisseni che vi abitano condividono gli spazi con le persone di nazionalità maghrebina, di nuovo a Caltanissetta dopo più di mille anni, grazie alle ondate migratorie dei nostri tempi. Se così non fosse, il quartiere sarebbe spopolato e abbandonato a sé stesso, anche perché i nisseni delle zone “alte” lo bazzicano raramente.

Un luogo che è invece la “grande bellezza” della città, questa volta scoperta dall’associazione Eureka, gruppo di giovani artisti che vivono l’arte come ricerca di identità ed esperienza di inclusione sociale. La riuscita del Festival d’Arte contemporanea Estrazione/Astrazione, patrocinato anche dalla Regione Sicilia, è stata appunto il frutto della collaborazione con i ragazzi del quartiere. Guidati dal parroco Antonio Lovetere, i ragazzi hanno provveduto a fornire all’associazione piccole cose e un utile aiuto per svuotare le case dirute, occupate poi dalle installazioni di artisti di tutto rispetto, come lo scultore siciliano e docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Giuseppe Agnello.

Altra presenza d’eccezione nei cinque giorni del Festival, la performer e video artista Francesca Lolli. Il Festival ha infine riscosso il plauso del presidente regionale di Italia Nostra, Leandro Janni. «Tra coloro che provano a immaginare una città “altra” ci sono certamente Caterina Arena, Salvatore Cammilleri, Laura Matraxia e Veronica Nalbone» ha commentato Janni, riferendosi agli artisti che compongono l’associazione Eureka e che hanno organizzato il Festival. «Essi coniugano avanguardia e folclore, reale e virtuale, tradizione e innovazione, primitivo e contemporaneo, memoria e dimenticanza. In tal senso, pur tra inevitabili limiti organizzativi, immaginifico e seducente appare Estrazione/Astrazione, multiforme espressione di arti visive, prosa, musica, teatro, cinema e fotografia». Insomma, proprio un ottimo lavoro!

nelle foto:

Arte e Teatro nel quartiere, istallazioni di Calogero Serto, Eva; Giuseppe Agnello, Aratura, dialogo campestre;  Alfonso Siracusa, 56° Biennale Venezia;  Antonella L. Barba, Conservazioni.

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