un manuale per compagni incazzati …

5 giugno 2016 di: Rosanna Pirajno

Sta in quel «ma sempre compagni» del sottotitolo Manuale per compagni incazzati, stanchi, smarriti …, che Sergio Staino rivela nel suo ultimo libro a fumetti, Alla ricerca della pecora Fassina, tutto l’attaccamento, direi la fede se non temessi l’accostamento semantico, al Partito Democratico di cui è interprete, chiosatore, espositore, commentatore, fustigatore, esegeta, illustratore, critico spassionato come nessun’altro mai.

L’ho letto assaporandolo lentamente, il libro, poche pagine per volta perché, muovendosi «nel girone infernale delle polemiche», come scrive nella sua brillante introduzione l’altra colonna della sagace critica illustrata che è Ellekappa, il personaggio Bobo va alla ricerca sì del compagno-pecorella Fassina, ultimo dei dissidenti fuorusciti dal Pd in polemica con il segretario e premier Matteo Renzi, ma soprattutto alla ricerca di un senso da dare alle pare inevitabili, insopprimibili, ineluttabili fratture interne della sinistra italiana.

E’ un Bobo amareggiato, speranzoso, incazzato, disorientato, smarrito appunto, quello che si aggira tra vecchi e nuovi compagni le cui posizioni non capisce più, scazzotta perfino con lo storico compagno-amico Molotov che rinnega in blocco il passato sbilanciandosi per il grillismo, fallisce il tentativo di salvare Cuperlo dall’influenza dalemiana, si accolla il soliloquio di Scalfari relegato in panchina da pensionato, si perde in una allucinata stazione metropolitana che gli pare progettata dal Pd, si logora il fegato con il nuovo alleato Verdini che sbandiera la sua «vera anima socialista mazziniana», e non è da meno l’incontro con i fanatici delle scie chimiche e dei «poteri occulti che gettano sostanze che agiscono sulla ghiandola pineale … per renderci scemi e quindi schiavi», né lo conforta il vecchio saggio Macaluso che non crede praticabile la ricostruzione di un partito di sinistra «partendo proprio da questo Pd», come ottimisticamente Bobo si augurerebbe.

Un viaggio neanche tanto immaginario nelle contraddizioni e incomprensioni e perfino sofismi di un partito nel quale la sinistra non si riconosce e nel quale, nonostante tutto, militano brave persone e perfino buone idee alle quali Bobo aderisce e al quale vorrebbe iscrivere il ragazzo rom Marlonbrando, tutto attaccato, sveglio ladruncolo che lo trae d’impiccio e lo accompagna, scettico e sbalordito, nell’incredibile peregrinazione in un mondo di matti in cui si rivela, per entrambi alla fine, un poco di speranza di riscatto e un poco di incavolata accettazione della piega che hanno preso le cose.

Il Vent’anni dopo, pagine futuristiche tra l’allarmato e il divertito che chiudono il libro, non lo rivelo, è un compendio dolce-amaro del legame benevolo-critico che mantiene con il suo partito il compagno Staino, disegnatore fumettista regista polemista tra i più significativi e incisivi dei nostri tempi. Leggete per riflettere,  sorridere amaro e reagire restando compagni, se vorrete.

Alla ricerca della pecora Fassina.

Manuale per compagni incazzati, stanchi, smarriti ma sempre compagni.

Giunti, Firenze 2016, € 16,00

Commenta questo articolo:







*
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement