pensierino serale

11 agosto 2016 di: Carlotta Bertini

Le similitudini sono roba vecchia. Non si usano più. Ricordiamo poco delle traduzioni di latino, il “tam….quam” di quelle frasi antiche che di battaglie e stati ci raccontavano situazioni zero interessanti, però ci è rimasto in testa. Quando poi rapportiamo le similitudini alla gestualità, è aria fritta. Non sempre però.

La cultura attuale insegna che il bon ton delle affermazioni e dei discorsi importanti evita movimenti delle mani esplicativi. Importanti sono i concetti, i toni, la forza delle parole, il carisma dell’oratore. Vediamo in tv concitati proclami recitati da presidenti, aspiranti presidenti, autoproclamatosi presidenti. Tutti con il dito alzato. Così si rafforza un’idea. Erdogan ha emanato e messo in atto purghe, dopo il fallito colpo di Stato, che hanno portato all’arresto migliaia di civili e appartenenti all’esercito. Abu Bakr al-Baghdadi autoproclamatosi califfo del non riconosciuto stato islamico, terrorista iracheno. Donald Trump candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.

La antiquata, noiosa, retorica similitudine viene spontanea. Il dito puntato accomuna queste belle figure.

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