La nostra festa per sconfiggere la violenza da “La Stampa” del 26.11.17 di L. Sabbadini

26 novembre 2017 di:

Ieri 25 novembre, 1400 donne riunite alla Camera. Ero lì. Vedere la Camera così piena di donne sembrava un «film di fantascienza», come detto da Serena Dandini. Una giornata piena di energia positiva, di sorellanza, di solidarietà vera, le une con le altre, di voglia di dire basta alla violenza di genere contro le donne. Un gesto simbolico e politico insieme, quello della Presidente Laura Boldrini.

Il rischio era che le testimonianze scivolassero nel vittimismo, ma si è capito già dai primi interventi che non sarebbe stato così: ieri è stato un giorno di proposte, di riflessione, di iniziative che si annunciano concrete. Eravamo tutte commosse, forti dell’arricchimento dell’esperienza delle une e delle altre. Alle parole istituzionali di Laura Boldrini e Maria Elena Boschi hanno fatto eco, fuori dall’Aula, le donne che hanno manifestato in tante piazze, con cortei pacifici e colorati. Le donne dicono basta al silenzio. E lo dicono a fronte del fatto che nel nostro Paese le vittime di rapina sono credute, le vittime di violenza no. Il sistema patriarcale resiste ancora. Ce lo ha detto la Corte di Cassazione sulla questione del doppio cognome, quando affermò che è un residuo del sistema patriarcale e non è un caso che quella legge non riesca ancora a trovare una formulazione soddisfacente.

Il fatto che sulle violenze alle donne ci sia ancora troppa confusione lo dimostra il fatto che ampio è stato il numero di uomini, che in più o meno buona fede ha ritenuto giusto puntare il faro sulla «moralità» delle donne che denunciavano , obiettivamente lasciando nell’ombra i molestatori, anche quando erano accusati da decine di donne….

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