Ci accontentiamo semplicemente del meglio

7 luglio 2019 di: Carlotta Bertini

L’acquisto di un giornale che da tempo non incontrava più il nostro interesse può rivelarsi pieno di sorprese soprattutto se la testata è icona mitica del glamour e della Haute Couture.Vogue è questo : la bellezza surreale. Immagini intriganti, proposte innovative dell’Alta Moda, corpi scolpiti, sguardi che l’attimo dello scatto coglie nell’innocenza più spregiudicata e sensuale.Tutto è fascino appunto. A volte un dettaglio, un sorriso, un particolare basta per tuffarsi nel tempo e i ricordi affiorano.La consapevolezza dell ”irraggiungibile” era ben salda ma sognare era lecito e il mondo patinato delle sfilate degno di attenzione.E poi si rubavano idee, si copiavano modelli  che le nostre bravissime e ormai introvabili sarte riuscivano a disegnarci addosso. Si voleva assomigliare appunto al sogno, all’ideale femminile del momento.

I’m writing my future. Cosi in copertina strilla l’immagine della star del momento : Lana del Rey. Borchie, catene  e battenti in metallo dorato, due teste leonine con anello al naso messe lì nei due punti strategici e palesemente sadomaso, scarpe argentate da strass, tacco 12, abito in chiffon di seta con ricami di cristalli Swarowski. Lana ci guarda fissa, sfida una postura accettabile, ma chi se ne importa. E’ bellissima. E tutte noi vorremmo essere lei, ma si proprio lei, così sfacciata, volgare ma strabella. Sfogliando a prima vista le pagine, oltre gli inserzionisti d’elite, un titolo : L’elogio del difetto. Il sommario recita : -Tratti imperfetti, eccentrici. Corpi generosi, fisici disabili. Sono la nuova guardia di una generazione di modelle, ognuna portatrice di una peculiare bellezza, che sta finalmente ridefinendo i canoni.- Un viso dai tratti straordinari zeppo zeppo di lentiggini, una musa color ebano a chiazze bianche da vitiligine, una ragazza cinese albina, un concentrato straordinario di nei su un viso tipo Rita Hayworth.

Più avanti l’intervista a un’atleta del nostro tempo : – Il suo corpo fa cose incredibili,compreso annullare pregiudizi e stereotipi – Così Veronica Yoko Plebani spiega la sua sfida alla normalizzazione della bellezza.La meningite batterica trasforma il suo corpo a 15 anni, lascia profonde cicatrici. Si consacra a tempo pieno allo sport : triathlon, snowboard, le prime medaglie alle paraolimpiadi di Sochi e di Rio. Oggi si allena per Tokio 2020. Indossa Gioielli Damiani, oro bianco, diamanti bianchi e neri, rubini esaltano la sua diversità. E’ protagonista del progetto – # Show us – di una importante agenzia fotografica che raccoglie immagini di persone non-binary con lo scopo di scardinare gli stereotipi della bellezza femminile.Sono sempre stata conscia del mio peso e della mia negritudine .Così Leah Vernon si inventa un blog perchè le donne di tutte le taglie potessero sentirsi di valere qualcosa,qualunque forma avessero.Scrive un libro e diventa modella.Bene.Adesso tocca a noi,dopo l’informazione sulle particolari scelte dei cast fatte dai grandi stilisti, le pagine con le tendenze moda attuali si aprono.Dagli occhiali ai gioielli, al make up, all’abbigliamento sportivo, al look del lusso sfrenato. Scelgo un abito nero con piume, firmato Helmut Lang, indossato con orecchini e girocollo collezione Dèco in oro bianco con diamanti taglio brillante e taglio goccia by Valentina Callegher – Fine Italian Jewellery. Pagina 112. Un sogno.Tutto per me.

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